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martedì 19 marzo 2013

I bandi dei laboratori Habitat

Hàbitat [habitat] s.m.inv., lat.: “insieme delle condizioni ambientali in cui vive una determinata specie, in ecologia, complesso delle condizioni ambientali e strutture artificiali che caratterizzano un territorio destinato all’insediamento umano; ambiente congeniale alle proprie inclinazioni o ai propri gusti”

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Habitat – laboratori urbani – è un progetto che si propone di inventare modalità di intervento, in luoghi di Rovigo, per renderli sempre più Habitat.
Habitat si realizzerà attraverso l’allestimento di 4 laboratori (fotografia, documentari, musica, teatro), rivolti a giovani dai 16 ai 35 anni di età, nei quali verrà promossa la conoscenza dei diversi linguaggi espressivi come strumenti di intervento nel territorio, per trasformare semplici spazi in luoghi di vita.
Gli iscritti ai laboratori saranno chiamati a riflettere sul territorio, a interagire con esso e a ripensarlo, evidenziando le risorse e le relazioni umane presenti. Potranno così partecipare ad un processo in cui l’espressione artistica diventerà lo strumento chiave nella creazione di nuove relazioni e significati, che culmineranno in interventi che creino, recuperino, facciano emergere nuove identità.
Il percorso creativo sarà centrato su un modello di apprendimento che privilegia i contesti relazioni informali.
In questa prospettiva saranno incentivate tutte le occasioni di scambio e confronto che il progetto sarà in grado di attivare tra gli attori che compongono la rete organizzativa:
  • i giovani protagonisti dei diversi laboratori,
  • i gruppi creativi che cureranno la docenza dei laboratori,
  • le associazioni coinvolte come tutor di contenuto, che avranno il ruolo di consulenti informativi, sui temi di loro competenza (ambientale, culturale, sociale …) attraverso interventi di informazione, formazione, racconto di esperienze dirette;
  • gli abitanti dei luoghi scelti come ambiti di intervento.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Tutti i laboratori sono rivolti a giovani dai 16 ai 35 anni di età e prevedono fino a 15 iscritti ognuno. Non è prevista la possibilità di iscriversi contemporaneamente a più laboratori. Nel caso in cui, per uno o più laboratori, giunga un numero di domande di partecipazione superiore a 15, i responsabili degli stessi si riserveranno di valutare le candidature pervenute.
Il form di iscrizione è scaricabile da questa pagina web o reperibile presso la segreteria del Centro Don Bosco o a una qualunque proiezione di Cinegap.
Le domande di iscrizione, unitamente al materiale richiesto dovranno pervenire entro e non oltre il 29 marzo 2013 via mail all’indirizzo habitat.rovigo@gmail.com oppure con consegna a mano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 18 presso la segreteria del Centro Don Bosco in viale Marconi, 5 Rovigo.
Alla scadenza del termine fissato per le iscrizioni verranno valutate le candidature ai laboratori e a ciascun candidato verrà data comunicazione degli esiti della selezione tramite mail. La frequenza dei laboratori è subordinata al pagamento di una quota di iscrizione di 25 euro, comprensiva di assicurazione. I partecipanti selezionati sono pertanto tenuti a perfezionare la loro iscrizione attraverso il versamento della quota prevista entro e non oltre il 10 aprile 2013, con consegna a mano presso la segreteria del Centro Don Bosco.
Le sedi in cui si svolgeranno gli incontri sono il Centro Don Bosco in viale Marconi, 5 a Rovigo e il Circolo Auser in via Bonatti, 10 a Rovigo. Il calendario dettagliato verrà pubblicato su questo sito web e comunicato via mail ai partecipanti.
Per informazioni contattare:
mail: habitat.rovigo@gmail.com
cell. 342 1383698

Bando di partecipazione e domanda di iscrizione si possono scaricare qui http://progetto-habitat.it/bando/

lunedì 16 luglio 2012

i SenzaDimoraFissa di Prato

SenzaDimoraFissa è un gruppo di artisti che intervengono con pratiche di ascolto, relazionali, conviviali, compiono operazioni di osservazione e interpretazione interagendo con l’ambiente investigato e con i suoi abitanti.
SenzaDimoraFissa parte dal desiderio di ripensare tutti insieme, le persone che abitano in questo momento in città, le modalità del vivere a Prato. L’aspetto più importante dei progetti realizzati è stato quello di tessere una serie di relazioni fra appartenenti alle due comunità (italiana e cinese), perchè sono le relazioni fra le persone che permettono uno scambio, una conoscenza reciproca che porta ad un rapporto.

Le parole di Andrea Abati, un membro del gruppo: “[..] La pratica laboratoriale (condividere) si sostituisce alla produzione (di opere), rendendo inutile, forse, anche il concetto stesso della necessità di produrre (opere).”

mercoledì 11 luglio 2012

Architetture balsamiche

L'associazione Asnada Onlus di Milano opera in una scuola sperimentale di italiano rivolta a persone di origine straniera (rifugiati politici, ambientali ed economici).
Attraverso laboratori espressivo-manuali e la costruzione di un contesto attento alla relazione, raccoglie testimonianze e narrazioni orali e scritte sul tema della migrazione e ne sostiene la divulgazione e la diffusione.
Dalla serie "I miei luoghi", ecco alcuni titoli dei loro laboratori: Pensare la città, Il viaggio condiviso, Iniziare a costruire una memoria collettiva, Lungo le vie di Milano.
Gli strumenti adottati sono: costruzione di miniature, passeggiate, mappe e narrazione condivisa.

la mostra

venerdì 9 gennaio 2009

Prossimo incontro: lunedì 12 gennaio 2009 ore 21.15
o.d.g.:
I. Condivisione del modello di intervento
II. Cineforum e concorso
III. Contatto/incontro con gruppo a.titolo e eventuali altre esperienze
IV. Nuovo calendario incontri formativi

Incontri formativi previsti ma non ancora sviluppati
- Comunità reali e comunità virtuali. Ovvero: senso di appartenenza a luoghi che esistono e che non esistono.
- Spazi e distanze nelle relazioni.• Posti e parole. Ovvero: parole che descrivono luoghi e luoghi fatti di parole.
- I modi per conoscere un luogo. Ovvero: se il medium è il messaggio, una bicicletta può essere una guida?
- Altri temi e argomenti formativi da sviluppare
Mail inviata da Anna al gruppo a.titolo (www.atitolo.it)
Mi chiamo Anna, ho 24 anni e vivo a Rovigo, studio storia dell'arte a Bologna e faccio parte di un gruppo che aspira ad essere un laboratorio sui luoghi. Sono venuta a conoscenza della vostra organizzazione durante una lezione di storia dell'arte contemporanea tenuta dalla dott.ssa Annalisa Cattani, che aveva come tema l'arte pubblica. Il laboratorio a cui partecipo è ancora in fase di definizione, ma desidererebbe configurarsi nel ruolo di mediatore culturale e con tale modalità intervenire nella città di Rovigo.
La formazione dei componenti del gruppo è varia, ci siamo chiesti quali competenze siano necessarie per realizzare un progetto di questo tipo, e abbiamo pensato che la cosa migliore fosse chiedere aiuto a chi ha già maturato una notevole esperienza.
Ogni vostra indicazione (libri, siti, percorsi, consigli, ecc.) per noi sarà molto utile, vi ringraziamo molto
cordiali saluti

Anna Menon
Laboratorio sui luoghi - Rovigo

Risposta ricevuta da Anna
Gentile Anna, siamo molto felici del tuo/vostro interesse, immagino tu abbia già consultato il nostro sito (che è in fase di aggiornamento, quindi mancano dati su alcuni degli ultimi progetti realizzati, tra cui il libro relativo all’esperienza condotta con il programma Nuovi Committenti della Fondazione Adriano Olivetti nel quartiere di Torino Mirafiori Nord, fresco di stampa, che potremo farti avere se ci fornisci un recapito postale). Al momento siamo in vacanza, ma siamo a tua disposizione per una telefonata, o, se credi, un incontro qui da noi.
Chiamaci dal 12 gennaio, ti lascio anche il mio portatile qualora non dovessi trovare nessuno in studio: *** *******
A presto
Per a.titolo
Luisa Perlo

a.titolo
via cavour 14
10123 Torino
info@atitolo.it
www.atitolo.it
Sintesi percorso settembre- dicembre 2008

Dal blog
Sotto il comune denominatore dell'intervento nei/sui/per i luoghi, abbiamo individuato alcune macroaree da sviluppare nei prossimi incontri.

Modus operandi:microseminari rivolti al gruppo di lavoro, in cui uno o più minirelatori descriveranno un argomento attraverso le best practice che più possono esserci d'aiuto per progettare il nostro intervento.

Incontri e contenuti sviluppati:
1. 11 e 17 settembre 2008: intervenire / interferire – culture jamming
2. 13 ottobre 2008: rappresentare e/è modificare? Ovvero: chi l'ha già fatto. Metodi di intervento sui luoghi nell'arte contemporanea, dalla landart al graffito, e molto altro.
3. 10 novembre 2008: mappe e sentimenti. Ovvero: come la cartografia può rappresentare l'amore, e anche il suo contrario.
4. 3 dicembre 2008: racconto di un’esperienza di azione su un luogo.
5. 29 dicembre 2008: incontro di verifica e rilancio

Idee chiave uscite dall’incontro del 29 dicembre:
a. approfondire l’idea di “mediazione/mediatore socio-culturale” (finalità, ruolo, competenze, ecc.), anche attraverso il contatto/incontro con chi già svolge questo ruolo professionale (esempi di Torino e Bologna). A questo proposito, qualcuno di noi ha già fatto il primo passo, ricevendo subito una risposta che a dir poco ci incoraggia a continuare le nostre esplorazioni (vedi post successivo)
b. identificare e condividere il “nostro” modello di intervento su un luogo: dagli incontri si sta delineando un modello che, in sintonia con l’idea di mediazione socio-culturale, agisce prioritariamente sulle relazioni vissute in un luogo.
Le relazioni costituiscono la componente fondamentale della definizione di luogo, proprio nel passaggio dal concetto di spazio a quello di luogo. “A differenza di uno spazio, un luogo è spazio dove puoi incontrare qualcuno. Mentre lo spazio è solo predisposizione alla possibilità di appartenere a qualche luogo, il luogo diventa dimora dove vivere rapporti. Così, mentre lo spazio può essere pensato, attraversato, nel luogo si può “abitare”, cioè costruire e aver cura.”
Questa idea di modello, ancora in costruzione, assegna all’espressione artistica il compito di dare visibilità e sostanza ai processi e ai prodotti costruiti attraverso l’avvio di processi di comunicazione, coinvolgimento e partecipazione degli abitanti del luogo.
c. Scelta di criteri e lo sviluppo di metodologie in grado di identificare e conoscere il luogo di intervento.
IN RELAZIONE ALLA SCELTA DEL LUOGO “CITTA’ DI ROVIGO”: sarà necessario poter conoscere bene il luogo su cui andiamo ad agire, la nostra città. Su quale parte, ambito, struttura, quartiere di Rovigo fare riferimento? Esistono vari modi per conoscere un luogo, ma bisogna anche in questo caso fare delle scelte operative (vedi punto successivo).
d. Scelta delle modalità di avvio del progetto: nell’ultimo incontro è uscita la proposta di dare avvio e visibilità al progetto con un’iniziativa che darebbe continuità alle esperienze dello scorso anno: un cineforum sul tema dei luoghi, arricchito da un concorso sul tema specifico del luogo “città di Rovigo”, con diverse sezioni artistiche (cortometraggi, fotografia, grafico-pittorica, letteraria…tipo esperienza dello scorso anno, ma aperta non solo alle scuole ma a tutta la cittadinanza). Cineforum e concorso potrebbero diventare non solo l’occasione per farci conoscere e aprire il gruppo a nuove persone interessate al progetto, ma iniziative finalizzate a conoscere il nostro luogo di intervento. Attraverso il cineforum e il concorso potrebbe arrivare del materiale utile a conoscere la città, qualunque elemento utile per valutare insieme il contesto su cui poi poter agire.
Con questa modalità di avvio del progetto, ovviamente arricchita da altri strumenti e metodologie di conoscenza, potremmo realizzare contemporaneamente più obiettivi: conoscere il luogo di intervento (fase di ricerca), coinvolgere nuove risorse (fase del coinvolgimento), avviare un’azione concreta (fase di intervento); valutare l’impatto (fase di valutazione e riprogettazione).

martedì 11 novembre 2008

Step 03 / mappe e sentimenti

Ieri sera c'è stato il terzo incontro di questo brainstorming diffuso; per ora pubblico qualche link sugli argomenti visitati.

PSC del Comune di Bologna
www.comune.bologna.it/psc

Alcuni progetti del MIT
http://senseable.mit.edu
http://senseable.mit.edu/wikicity/rome
http://senseable.mit.edu/realtimerome

Biomapping
www.softhook.com
www.biomapping.net

Bristol Legible City
www.bristollegiblecity.info

venerdì 7 novembre 2008

Step 02 / rappresentare è modificare?

Opere esemplificative di diverse modalità (autore - titolo):
JEFF KOONS – Puppy, Ballon Flower
BARBARA KRUGER – tutte (manifesti)
DENNIS OPPENHEIM – Safety Cones
CLAES OLDEMBURG – Clothespin
ARMAN – Long Term Parking
MAURIZIO CATTELAN – Hollywood
JENN HOLZER – City Poem. You are my own

Breve elenco di creativi che sono intervenuti sui luoghi, con accanto il titolo di alcune realizzazioni:
BRUCE NAUMAN – The true artist help the...
GUERRILLA GIRLS – varie (manifesti).
Vedi: www.guerrillagirls.com
DRAGONIRUSSO – Dono della famiglia.
Vedi: www.dragonirusso.com
MARIANNE HEIER
www.marianneheier.org

Gruppi di creativi o progetti:
www.potrc.org
www.atitolo.it
http://gacgrupo.ar.tripod.com
www.kuten.net/planb
COLECTIVO TERCERUMQUINTO
FUORI ConTESTO

Postato da Anna

mercoledì 5 novembre 2008

Prossimo incontro

Lunedì 10 novembre, ore 21.15, Sacro Cuore.
Si parla di mappe.

giovedì 18 settembre 2008

Spazio XY prepara i prossimi incontri.

Report dell'incontro del 17 settembre 2008

Sotto il comune denominatore dell'intervento nei/sui/per i luoghi, abbiamo individuato alcune macroaree da sviluppare nei prossimi incontri.
Modus operandi:
microseminari rivolti al gruppo di lavoro, in cui uno o più minirelatori descriveranno un argomento attraverso le best practice che più possono esserci d'aiuto per progettare il nostro intervento.
Quando:
dal 13 ottobre in avanti.
Contenuti:
Argomenti già sviluppati
• Step 01: intervenire / interferire – culture jamming
I prossimi argomenti
• Step 02: rappresentare e/è modificare? Ovvero: chi l'ha già fatto. Metodi di intervento sui luoghi nell'arte contemporanea, dalla landart al graffito, e molto altro.
• Step 03: mappe e sentimenti. Ovvero: come la cartografia può rappresentare l'amore, e anche il suo contrario.
• Step 04: comunità reali e comunità virtuali. Ovvero: senso di appartenenza a luoghi che esistono e che non esistono. Spazi e distanze nelle relazioni.
• Step 05: posti e parole. Ovvero: parole che descrivono luoghi e luoghi fatti di parole.
• Step 06: i modi per conoscere un luogo. Ovvero: se il medium è il messaggio, una bicicletta può essere una guida?

mercoledì 17 settembre 2008

Step 01: intervenire / interferire

Culture jamming. Piccolo glossario sull'argomento.
A cura di Serena

Culture jamming – Interferenza culturale
Pratica con la quale i Jammers mirano a creare disappunto all’interno del segnale comunicativo che passa dal trasmettitore al ricevente, richiamando così il ricevente all’interpretazione dei messaggi ricevuti.
Questo termine racchiude sotto il suo significato numerose pratiche di interferenza culturale, dette pratiche sottoculturali, che agiscono nei confronti dei diversi settori della produzione culturale di massa.
1999 – La CJ raggiunge fama mondiale (come molti altri gruppi di attivisti) a seguito della contestazione di massa avvenuta a Seattle durante il World Trade Organization. Da questo momento si capì che molte persone protestavano per come i vertici del potere mondiale gestivano l’economia globale.
1999 – Kalle LAsn pubblica Culture Jam la bibbia del movimento jamming.
2002 – Diffusione mondiale della rivista Adbuster, nata nel 1989, spostandosi dall’America all’Europa.

Mental pollution – Inquinamento mentale
Nelle ultime decine di anni il nostro ambiente mentale, cioè tutto l’ambito dell’informazione che ci circonda, risulta saturato da inquinamento mentale.
La nostra percezione critica nei confronti della realtà risulta altamente compromessa!
Cause: invadenza media, bombardamento di immagini, fittizia cultura dei consumi, assenza di info-diversità. Assenza di dialogo, anche interculturale.
Da qui parte la critica al paradigma socio-culturale in cui viviamo!
Ecologia mentale.

Come creare una guerriglia culturale
• Jamming televisivo;
• Cyberjamming;
• Campagne Sociali: BND –TOW;
• Subvertising …;
• Demarketing (Attacco al marketing con le stesse strategie del marketing);
Una interferenza culturale ben riuscita mette in luce la parte nascosta di una campagna o il senso opposto, ma soprattutto le verità nascoste dietro strati di eufemismo.

Scopo della culture jamming
Far riflettere il fruitore presentando immagini, testi, parole etc ... che lo colpiscano per fermarlo a riflettere sul messaggio originale trasmesso.
Capire se è ancora possibile una cultura di opposizione all’andamento generale imposto dalla società, se esiste ancora percezione critica tra i soggetti e se le idee sono ancora generate spontaneamente dal basso, cioè dalla gente, o vengano più facilmente imposte dall’alto.

Pratiche di interferenza realizzabili
• Video (vedere sito internet);
• Lasciare una forma di jamming in città;
• Foto;
• E-Leterature (LB);

Alcuni links
http://www.adbusters.it/
http://www.s44.at/_f_blogged/index.php/s44_galleries/800x600/delete/6
http://www.thething.it/
http://www.adbusters.it/pivot/entry.php?id=46#body

lunedì 15 settembre 2008

Prossimo incontro: mercoledì 17

Mercoledì 17 settembre / ore 21.30 S.Cuore

Abitare (nel senso di inter…venire/ferire) un luogo: sembra sia questo il tema dentro è attorno al quale questo laboratorio vorrebbe scavare. A partire da questa scelta ad ognuno è chiesto di aprire buche, portando contributi fatti di idee, esperienze, passioni personali, e utilizzando gli strumenti che possiede e conosce. Ad esempio, nell’ultimo incontro Serena ci ha parlato di culture jamming (il suo contributo è già stato o verrà postato sul blog) come modalità di intervento su luoghi fisici e della mente. Io, Cristina e Laura abbiamo già ipotizzato possibili ambiti di svolgimento del tema. Il racconto e l’ascolto dei nostri personali modi di sviluppare il tema possono diventare ulteriori stimoli per tutti, occasione di costruzione di percorsi in gado di centrare o avvicinare sempre più il bersaglio.
Durante questa fase di scambio e confronto dovrebbero emergere anche ipotesi di percorsi da proporre in una fase successiva. Esempi di percorsi:
• scelta di un luogo fisico (es.: il treno, l’ex manicomio, una piazza, un luogo significativo ma poco conosciuto, ecc.) e da più prospettive porsi l’obiettivo di modificarne aspetti, significati, percezioni;
• proposta iniziale di una guida alla scoperta di luoghi abitati o da abitare e successiva elaborazione di interventi sugli stessi;
• creare contesti favorevoli al racconto di luoghi abitati da parte di chi si coinvolgerà, e poi elaborazione di interventi sugli stessi.
Insomma, buone idee già ce ne sono e altre ne usciranno ancora. Ora servono “buone pratiche” che richiedono prima di tutto la possibilità di “comunicare” tra di noi. Gli impegni personali (siamo tutti troppo impegnati!!!) ci obbligano a studiare vie alternative agli incontri in presenza. Ecco il perché del blog, che dovrebbe sostenere e cucire tutto il lavoro, che comunque non può prescindere da tentativi di incontri in presenza. L’incontro proposto per mercoledì 17 ore 21.30 al Sacro Cuore sarà l’occasione per presentare il blog ma anche per definire gli ambiti e i contributi personali.
Daniele

domenica 14 settembre 2008

Inizio ai lavori

Nei primi incontri del laboratorio abbiamo individuato un leitmotif che potrà essere il filo conduttore del nostro percorso. Abitare un luogo significa viverlo, intervenire in esso, modificarlo: l'approccio attivo agli spazi è l'obbiettivo che ci prefiggiamo, ciò che sottende allo slogan "Io abito qui".
Le abilità dei singoli verranno messe a disposizione del gruppo per fornire degli strumenti (mentali e materiali) per approcciare gli spazi con questo scopo.
In una prima fase, a rotazione, ciascuno dei partecipanti potrà introdurre e relazionare su un argomento di sua competenza o di suo interesse, sia a livello teorico che pratico-operativo; in seguito potremo "tirare le fila" e stabilire la modalità con cui ci piacerebbe operare nella proposta progettuale.
Primo step previsto: cos'è il culture jamming, a cura di Serena.

Benvenuti

Un saluto a tutti i partecipanti al laboratorio di ricerca sui luoghi all'interno della stagione culturale del Centro Don Bosco di Rovigo. Questo blog è stato aperto per diventare lo strumento che ci permetterà di portare avanti il lavoro anche a distanza, perché tutti possiamo essere aggiornati e intervenire in tempo reale. Buon lavoro!